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Marchio di accettazione

Carico come una molla

Data: 
01/2012

Chi mi conosce, mi sente spesso affermare: “sono carico come una molla!!!”

Beh, l’affermazione è spesso fatta in tono scherzoso, per dare ed avere ottimismo. Tuttavia un pò di verità c’è!

Considero uno dei problemi più gravi la perdita di relazione con la palla durante il movimento: in altre parole, quando il corpo assume il setup, si definiscono delle relazioni importanti tra lo stesso e la palla. Noto spesso golfisti che salgono durante il backswing: per esempio, se in setup avevano una distanza dalla palla di 1 metro e mezzo, spesso all’apice della salita la loro distanza iniziale è aumentata. Ciò comporterà che il corpo dovrà successivamente avvicinarsi con tutte le conseguenze che ciò comporta, non ultima la perdita di tempo nella necessaria azione rotatoria verso il bersaglio. Un vero disastro! :-(

Credo che il backswing sia niente meno che una carica ed allora perchè non immaginare il proprio corpo come una molla che si accorcia durante l’azione di carica per poi riallungarsi nella fase successiva del rilascio dell’energia immagazzinata?

Provate ad immaginare di fare uno squat mentre eseguite il vostro backswing.

Innanzitutto, sappiate che la realtà è spesso differente dalla sensazione e pertanto, se il vostro corpo è abituato ad alzarsi con la credenza che ciò dia un maggiore slancio, per essere certi di restare a livello, dovreste avere la sensazione di comprimervi.

Infine, se porprio vi siete compressi durante il backswing, ciò vi imporrà di decomprimervi nella fase di discesa del bastone verso la palla con la conseguente reazione uguale e contraria di completa distensione delle braccia nella fase di impatto. Che cosa potete di meglio desiderare? ;-)

Provate quindi ad immaginarvi come nella foto qui di seguito riportata.